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:\\ it.sesso.racconti
 

Mandato da webmaster13 il Martedì, Agosto 27, 2002 - 03:37

Su tuttinudi un mirror di it.sesso.racconti, il newsgroup italiano pubblico dei racconti erotici
E' possibile leggere i messaggi aggiornati quotidianamente, composti per la maggior parte di racconti erotici.


leggi it.sesso.racconti

 

:\\ due amiche II^ parte
 

Mandato da ghigo48 il Lunedì, Giugno 28, 2004 - 09:19

- Ti desidero da impazzire- disse Alessia- ricambiando il bacio, poi si ritrasse subito, avviò il motore ed imboccò la strada verso casa. Alessia stava a due isolati dalla Fontana e senza più parlare raggiunsero casa e parcheggiarono la macchina. Le due amiche scesero e con sguardi ammiccanti si avviarono al portoncino che Alessia aprì velocemente ed entrambe salirono in ascensore.
La corsa fino al quinto piano fu veloce , ma durante la salita Alessia frugò con la sua lingua nella bocca di Stellina un paio di volte e questa ricambiò con altrettanto ardore ; giunte al piano Alessia aprì la porta , entrarono e subito richiusa la porta prese Stellina per mano e l’accompagnò verso la sua camera da letto. Stellina la seguì e giunte di fronte al letto si avvinghiarono l’un l’altra in un abbraccio di una sensualità unica. Le mani di entrambe scrutarono i glutei dell’altra attraverso i vestiti e poi entrambe caddero su un fianco, sul morbido della seta che avvolgeva il letto. Alessia vedendo Stellina incerta e titubante sul da farsi , prese l’iniziativa e cominciò a spogliare Stellina lentamente e con molta dolcezza mentre la sua bocca sfiorava con desiderio ogni parte del corpo di Stellina. Le tolse i pantaloni di lino e le sbottonò la camicia e Stellina apparve in tutta la sua bellezza mentre il suo tanga bianco , ormai fradicio di umori era stato completamente ingoiato dalle grandi labbra. La tentazione di sfilarglielo fu forte ma Alessia da amante navigata quale era la fissò per un attimo in silenzio e poi iniziò a sfiorale con la bocca i seni che emergevano in tutta la loro soda baldanza dal reggiseno a balconcino di pizzo. Stellina , ormai in preda al vortice di quel nuovo e complesso piacere , si abbandonò sul letto e attese che la sua amica finisse l’esplorazione del suo corpo.

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:\\ When Love and Fear Unite (Oltre la sfera del sogno)
 

Mandato da Ramastan il Domenica, Giugno 27, 2004 - 11:28

Ovvero, come nell’arco di pochissimo, tutto può essere rivoluzionato...

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:\\ Era tanto che .....
 

Mandato da doubtifire il Domenica, Giugno 20, 2004 - 19:08

Era tanto tempo che non riuscivamo a stare soli io G e lei C
perchè ogni volta che ci vedevamo c'era sempre qualche visita di amici o simili, invece domenica scorsa siamo riusciti a rimanere da soli io e lei a casa sua, la giornata era bellissima tanto che si stava bene seduti sulla sdraio a dondolo che era appunto nel patio della casa.
Eravamo seduti li tutte e due si chiaccherava del piu e del meno, e senza nemmeno accorgersene ci siamo trovati abbracciati con le nostre labbra che si erano trovate e con le lingue che sembrava che non aspettavano altro.
Lei era vestita con una maglietta di molto corta tanto che la pancia e il suo ombelico erano scoperti, e un paio di calzoncini corti.

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:\\ due amiche -1^parte
 

Mandato da ghigo48 il Mercoledì, Giugno 16, 2004 - 16:00

“Inibita è colei che usa la sua volontà per reprimere la propria spontaneità ! “
Quella frase scritta sul muro del giardino aveva colpito profondamente ALESSIA e adesso mentre ritornava verso il luogo dove aveva parcheggiato l’auto sentiva uno strano fremito salirle per le gambe e quel fuoco al pube che è indice di grande desiderio e disse tra sé e sé – appena la vedo glielo dico. Salendo la scalinata che dal Valentino porta al piazzale delle Fontane non potè fare a meno di ripensare ai lunghi capelli biondi di Stellina e a quelle labbra dolci e sensuali che tanto la facevano eccitare . Erano ormai mesi che avrebbe voluto dire a Stellina quanto la desiderava ma ogni volta le remore di un rifiuto l’avevano frenata ; erano molto amiche e Alessia spesso confidava i suoi rocamboleschi incontri con uomini che Lei sentiva il piacere di “scoparsi” ma che mai l’avevano fatta innamorare. Stellina dal canto suo ascoltava con una punta d’invidia quei racconti fatti di sesso e cibo afrodisiaco ma poi ricordava sempre ad Alessia che era sposata con due figli e quindi se aveva mai tradito suo marito , sempre e solo col pensiero, lo aveva fatto tra le mura domestiche , al sabato mattina , quando sola faceva le pulizie di casa e talvolta si intratteneva , spinta dal desiderio, a masturbarsi sul sofà , pensando ad un suo ex collega che per poco aveva lavorato con Lei e di cui si era invaghita senza mai rivelarlo a nessuno. Mentre la sua mente vagava nei ricordi delle poche occasioni avute di stare sola in ufficio con Stellina, Alessia camminava veloce verso l’auto , aprì e si sedette accendendo istintivamente la radio prima di avviare il motore. Patty Pravo con la sua voce suadente e provocatoria intonava le note della canzone “la bambola” e quelle parole : “ tu mi fai girar , tu mi fai girar …” le risuonarono in testa e un nuovo fremito percorse la sua schiena mentre un sottilo rivolo di miele usciva dalle labbra della sua fighetta ed umetteva la parte anteriore del tanga ; istintivamente allargò le gambe ed una mano passò sotto la gonna a sentire quel caldo umido che il triangolino bianco tratteneva . Forse si sarebbe lasciata andare ad una dolce masturbazione se alzando gli occhi verso la via il suo sguardo un po’ trasognato scorse una figura conosciuta che avanzava. Era Lei , Stellina che accaldata e con i capelli svolazzanti stava arrivando . Si avvicinò alla macchina di Alessia e quando questa abbassò il vetro del finestrino le chiese cosa ci faceva ancora lì essendo uscita molto prima di lei.

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:\\ le due amiche
 

Mandato da ghigo48 il Mercoledì, Giugno 16, 2004 - 08:54

“Inibita è colei che usa la sua volontà per reprimere la propria spontaneità ! “
Quella frase scritta sul muro del giardino aveva colpito profondamente ALESSIA e adesso mentre ritornava verso il luogo dove aveva parcheggiato l’auto sentiva uno strano fremito salirle per le gambe e quel fuoco al pube che è indice di grande desiderio e disse tra sé e sé – appena la vedo glielo dico. Salendo la scalinata che dal Valentino porta al piazzale delle Fontane non potè fare a meno di ripensare ai lunghi capelli biondi di Stellina e a quelle labbra dolci e sensuali che tanto la facevano eccitare . Erano ormai mesi che avrebbe voluto dire a Stellina quanto la desiderava ma ogni volta le remore di un rifiuto l’avevano frenata ; erano molto amiche e Alessia spesso confidava i suoi rocamboleschi incontri con uomini che Lei sentiva il piacere di “scoparsi” ma che mai l’avevano fatta innamorare. Stellina dal canto suo ascoltava con una punta d’invidia quei racconti fatti di sesso e cibo afrodisiaco ma poi ricordava sempre ad Alessia che era sposata con due figli e quindi se aveva mai tradito suo marito , sempre e solo col pensiero, lo aveva fatto tra le mura domestiche , al sabato mattina , quando sola faceva le pulizie di casa e talvolta si intratteneva , spinta dal desiderio, a masturbarsi sul sofà , pensando ad un suo ex collega che per poco aveva lavorato con Lei e di cui si era invaghita senza mai rivelarlo a nessuno. Mentre la sua mente vagava nei ricordi delle poche occasioni avute di stare sola in ufficio con Stellina, Alessia camminava veloce verso l’auto , aprì e si sedette accendendo istintivamente la radio prima di avviare il motore. Patty Pravo con la sua voce suadente e provocatoria intonava le note della canzone “la bambola” e quelle parole : “ tu mi fai girar , tu mi fai girar …” le risuonarono in testa e un nuovo fremito percorse la sua schiena mentre un sottilo rivolo di miele usciva dalle labbra della sua fighetta ed umetteva la parte anteriore del tanga ; istintivamente allargò le gambe ed una mano passò sotto la gonna a sentire quel caldo umido che il triangolino bianco tratteneva . Forse si sarebbe lasciata andare ad una dolce masturbazione se alzando gli occhi verso la via il suo sguardo un po’ trasognato scorse una figura conosciuta che avanzava. Era Lei , Stellina che accaldata e con i capelli svolazzanti stava arrivando . Si avvicinò alla macchina di Alessia e quando questa abbassò il vetro del finestrino le chiese cosa ci faceva ancora lì essendo uscita molto prima di lei.

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:\\ Grecia 2a parte
 

Mandato da genius® il Martedì, Giugno 15, 2004 - 18:34

Tornai al campeggio ed i miei amici, conoscendomi, capirono subito che ero contrariato e che in quel momento era meglio lasciarmi perdere.
Il nostro “accampamento” era composto da tre tende. Una “a casetta” ospitava Gibi e Ilaria e Adriano e Daria, le due coppie della compagnia.
Poi c’erano due “canadesi”. In una dormivano Carlino e “palpapigastro” Sandro, mentre l’altra era occupata solo da me, tanto che, per questo, mi affibbiarono l’appellativo di “il signor conte”.
Quella sera ci recammo in un ristorantino del posto e, dopo una scorpacciata di “moussaka”, “kalamarakia”, “koriatika”, “karpousi” e un vinello bianco gelato e traditore, mi rinfrancai e, nell’allegria generale, riuscii a non pensare più a Petra.

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:\\ Grecia 1a parte
 

Mandato da genius® il Martedì, Giugno 15, 2004 - 18:28

Come sempre, dopo pranzo, gli altri preferirono andare a riposare in tenda, mentre io optai, come d’abitudine, per la mia solita passeggiata solitaria, incurante del solleone agostano. Attraversai quasi tutto l’affollato, enorme campeggio di Paliouri fino a raggiungerne il confine. Oltrepassai le ultime tende e mi ritrovai, finalmente, davanti a chilometri di spiaggia libera e deserta! La sabbia finissima e bianchissima era quasi accecante a quell’ora meridiana ed il mare, azzurro turchese, giocava col sole, disegnando sull’acqua arabeschi di luce! Verso l’interno, alcuni ciuffi di piante spinose spiccavano sulle dune sabbiose, mentre più in lontananza si distinguevano, nella macchia mediterranea, alcuni coraggiosi pini marittimi. L’odore del mare si mischiava a quello delle piante di liquirizia, nel limpido cielo azzurrino ed il frinire delle cicale faceva da colonna sonora.

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:\\ in due, senza casco e contro senso
 

Mandato da tiglash85 il Martedì, Giugno 15, 2004 - 17:53

in due, senza casco e contro senso...

Andrea non sapeva più se maledire il momento in cui aveva accettato di tornare a casa con un passaggio di Matteo sul suo motorino, fatto che aveva cambiato la sua vita, magari non così disastrosamente, a ripensarci, ma di certo in modo considerevole, o se ringraziarlo per le conseguenze che ne erano derivate, vale a dire, per parlare chiaro, per aver perso la verginità dal culo e non solo.
Torniamo indietro per capire cosa è successo ai due amici.
La scuola è finita da poco, hanno festeggiato la fine del quarto anno di liceo scientifico, con una botta di culo sono riusciti a scansare ogni debito e sono liberi per tutta l'estate ... cosa c'è di meglio che cominciarla inaugurandola con un festino alcolico nella casa al mare di una loro compagna a cui genitori l'hanno provvidenzialmente libera per il fine settimana?

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:\\ Una notte d'estate
 

Mandato da Remfan84 il Sabato, Giugno 12, 2004 - 17:15

Quante magie possono creare le notti d’estate, dense di mistero e fascino, su una splendida spiaggia del Cilento, una di queste è l’avventura di due ragazzi pieni di voglia di vivere e calore umano. Lui era un tipico ragazzo del sud, cresciuto tra la semplicità della sua gente e l’incontestabile bellezza delle sue terre, lei esprimeva nel suo sguardo chiaro le vicissitudini dei popoli dell’est. Il loro incontro avvenne in maniera puramente casuale: trascorrevano entrambi le vacanze nello stesso villaggio di Capo Palinuro , lei fu repentinamente colpita dalla trasparenza e piacevolezza di quel viso sorridente e dall’allegria e spontaneità del modo di parlare, così incline all’ottimismo.

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:\\ La naja - seconda parte
 

Mandato da piccolaverga il Sabato, Giugno 12, 2004 - 15:53

E la sera arrivò. Dopo essermi presentato al comando che mi assegnò alla terza compagnia, dopo che mi fu dato il vestiario (peraltro largo per me), dopo che mi fu dato il necessario per farmi il cubo (letto), dopo che mi fu mostrata la mia cuccia (ancora letto), mi fu presentato il caporale che comandava la squadra ove fui immesso; si chiamava Andrea e sembrava un bravo ragazzo (sembrava…) romano, magro, di bell’aspetto. Mi disse che dalla mattina dopo sarebbe iniziato l’addestramento mio e dei commilitoni, in tutto eravamo in venti in squadra e venivamo da tutte le regioni. Io non chiesi nulla agli altri se avessero subito lo stesso trattamento all’arrivo e anche gli altri sembravano abbastanza abbottonati. E la sera arrivò come ho detto all’inizio. Quasi non ci pensavo più. Dopo il rancio (confermo che sotto la naja, almeno a Palermo, faceva quasi letteralmente schifo), dato che ancora non potevamo andare in libera uscita (solo dopo trenta giorni saremmo potuti uscire) mi misi in branda con un libro in mano ed iniziai a leggere. Dopo cinque minuti ecco che, mentre ero immerso nella lettura e nei miei pensieri, vedo le gambe di un ragazzo in tuta, alzo gli occhi e riconosco quello che mi aveva soprannominato “piccolaverga”, stava sogghignando mentre mi guardava. Fece un cenno col capo: mi invitava a seguirlo. Cosa potevo fare? Ero in mezzo alle altre spine ma per paura non potevo dire nulla. Vi di che anche un’altra spina aveva avuto la visita di un nonno. Mi alzai a malincuore e lo seguii. Mi portò in una cameretta in fondo alla camerata dove (seppi poi) dormivano quattro sergenti della compagnia, ora erano tutti fuori. Mentre mi squadrava le sue mani avevano iniziato a spogliarmi. Mi denudò con perizia, velocità ed una certa rudezza. Ancora una volta ero nudo di fronte ad un ragazzo. Mi fece inginocchiare e mi disse: “Dai troietta, inizia a farmi godere, tiramelo fuori e leccamelo tutto. Voglio venirti in bocca, devi assaporare la mia sborra”

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:\\ Scambio di ruoli
 

Mandato da Justin69 il Venerdì, Giugno 11, 2004 - 19:43

Il giorno seguente Jack non tornò nell’ufficio della Emylson, anche se avrebbe dovuto consegnarle la nota di demerito firmata dai genitori, ma era stata una settimana piena, piena non di impegni, ma piena di pensieri tanto da perdere quel fogliettino giallo con il timbro della scuola, sul quale era scritto un messaggio per i genitori di Jack.
Non ci tornò per un solo motivo: non aveva il coraggio di guardarla negli occhi, non riusciva a parlare con la donna che aveva preso in bocca il suo giovane membro, non riusciva a sostenere lo sguardo di quella persona che aveva bevuto il suo nettare, si vergognava troppo! Jack però ogni volta che incontrava la preside nei corridoi, magari intenta a parlare con qualche professore, cercava di attirare la sua attenzione invano; quando poi a casa sua ripensava a quei momenti, si sentiva uno stupido e si diceva: “Ma se non voglio andare da lei, cosa mi spinge però a volere avere le sue attenzioni?” La risposta che si diede fu solo una: la voglia di sesso!

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:\\ 66° poesia in concorso
 

Mandato da Baby® il Martedì, Giugno 08, 2004 - 13:02

AUTORE: LILIANA
TITOLO: L'APPARENZA INGANNA




Due Ciliegi
innamorati
nati distanti
si guardavano
senza potersi toccare.

Li vide una Nuvola
che mossa a compassione
pianse dal dolore
agito' le loro foglie
ma non fu sufficente,
i Ciliegi non si toccarono.

Li vide una Tempesta
che mossa a compassione
urlo' dal dolore
agito' i loro rami
ma non fu sufficente,
i Ciliegi non si toccarono.

Li vide una Montagna
che mossa a compassione
tremo' dal dolore
agito' i loro tronchi
ma non fu sufficente,
i Ciliegi non si toccarono.

Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano
che sotto la terra

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:\\ 65° poesia in concorso
 

Mandato da Baby® il Sabato, Giugno 05, 2004 - 16:21

TITOLO: PARTENZA DI UN AMORE




Come si può dimenticare un così dolce amore?

Impossibile cancellare dalla mente
io dolce ricordo dei tuoi occhi bruni,
quando mi guardavano con estrema dolcezza,
luccicanti d'amore.
Impossibile scordare il dolce suono della voce,
che sussurrava dolci parole d'amore,
che giungevano sincere dal cuore.
Impossibile sostituire la tua dolce figura,
così somigliante ad un angelo dai capelli d'oro,
con una figura qualunque, solo
per distruggere l'immenso dolore,
che mi alberga dentro dalla tua partenza.

Da quel momento il tempo si è fermato,
non c'è più, nel cielo del mio cuore,

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:\\ L'incontro
 

Mandato da kaal il Venerdì, Giugno 04, 2004 - 09:13

Dedicato all’inesauribile sorgente della mia eccitazione…che abbia sempre fantasie e che me ne renda parte!

La prima volta che l’aveva vista era stato tre anni prima alla famosa riunione annuale delle vecchie glorie. Lei era in compagnia del marito, lui della donna del momento. A tavola erano seduti l’uno di fronte all’altra e non erano mancate occasioni per battibeccare. In soldini non provavano una simpatia reciproca, lei l’aveva definito un maschilista ottuso, lui una moralista piena di sogni. L’anno successivo lui era in compagnia di un’altra donna e lei non aveva mancato di fare un commento cattivo per la cosa e la situazione li aveva portati a discutere animatamente per qualsiasi cacchiata, davanti al tavolo del buffet. Lui aveva bevuto più del solito ed era particolarmente tagliente. Lei si era appena separata dal marito e si sentiva particolarmente agguerrita. La prima volta aveva notato che fosse una bella donna, la seconda volta aveva ignorato quanto si sentisse attratto da lei e la terza volta gli fu fatale! Lui era arrivato solo e aveva atteso come un liceale la sua comparsa, senza spiegarsene il motivo. Aveva trangugiato un wiskey invecchiato dieci anni, seduto su di una poltrona in fondo alla stanza. Ebbe tutto il tempo di vederla entrare, salutare l’ospite e scambiare un’occhiata veloce con tutti i presenti per fare un quadro della situazione. Il suo sguardo correva dall’uno all’altra in cerca o a conferma di qualcosa. Quando incrociò il suo sguardo per un breve, adrenalinico istante, pensò stesse cercando proprio lui. Gli fece un sorriso e tornò a parlare con la padrona di casa. Calato il momento di sorpresa e dopo essersi dato dell’idiota qualche istante, riprese a bere dal suo bicchiere, isolandosi da quello che gli accadeva attorno.

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