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:\\ Una giornata al mare
 

Mandato da Peix il Venerdì, Mag 23, 2003 - 21:46

Quella mattina avevo deciso di andare al mare con la mia ragazza: i primi caldi di maggio sembravano essere fatti apposta per spingerci in riviera dopo tanto tempo. La splendida giornata che trovammo nella località scelta ci indusse a fare il primo bagno della stagione: una sensazione di grande soddisfazione ci pervase, nuotando lungo la costa frastagliata. L'ispirazione ci venne in un attimo: trovammo una piccola spiaggetta inaccessibile in altro modo che non fosse a nuoto e non ci fu bisogno di aggiungere altro. In men che non si dica i nostri costumi languevano mollemente lungo la battigia, ormai sfilati dai nostri corpi. Era da tempo che volevo fare l'amore con lei all'aperto, quasi per mostrare al mondo quello che, insieme, eravamo in grado di provare. La baciai a lungo, assaporando la sua lingua umida e veloce, succhiandone la punta come se quello dovesse essere il mio unico nutrimento, anche se sapevo che nel giro di pochi minuti, avrei tratto godimento da ben altre parti del suo corpo. Iniziai a scendere con le mie labbra, baciandole il collo e mordendole i lobi delle orecchie: dai brividi che sentivo percorrerle la schiena sapevo perfettamente che iniziava a pregustare l'intenso piacere che avremmo vissuto. Scesi ancora, leccando i suoi capezzoli, ormai turgidi e rossi a causa dell'eccitazione: nel frattempo le mie dita si insinuavano lungo i suoi fianchi, giù fino alla fessura segreta nascosta tra le cosce, che era ormai bagnata: mi disse "leccamela", ed io sorrisi, ma non era ancora giunto il momento: mi dedicai ai suoi piedi, che adoravo nonostante lei li trovasse brutti; glieli leccai e mordicchiai le piccole dita, godendo nel succhiare via l'umidità salata da quei piccoli gioielli. La sentivo completamente in mio potere: era tempo di farla mia del tutto. Lentamente, lasciai appoggiare sulla sabbia il piedino che stavo leccando in quel momento e iniziai a salire verso la sua figa, che raggiunsi in un attimo, trovandola del tutto bagnata. Era uno spettacolo: gliela leccai con forza e delicatezza alternate, sentendo il suo piacere aumentare e sentendola a tratti trattenere a stento le grida di piacere che avrebbe voluto liberare. Il suo sapore era delizioso: mi inebriai del suo succo, affondando la mia lingua voluttuosamentre tra le pieghe della sua passera, alla ricerca del clitoride: l'acqua di mare aveva donato alla sua figa un sapore fantastico, che non avrei mai voluto smettere di gustare. Lei, però aveva un'altra idea e me lo disse a chiare lettere: "scopami, scopami con tutta la tua violenza di maschio". Capii che era eccitata come non era mai stata prima: "non così in fretta, mia cara troia - le dissi, ben sapendo che quando era in quello stato le piaceva essere trattata come la più porca delle puttane - prima me lo devi prendere in bocca per bene!" Non se lo fece ripetere: come un animale tenuto per lungo tempo a digiuno si butta sul cibo, così lei si avventò sul mio cazzo, che da tempo ormai era duro come il marmo. Lo prese in mano e iniziò a menarmelo con forza, come sospinta da una trance orgiastica: dopo pochi secondi lo prese in bocca, leccandomi la cappella con la sua lingua e non rinunciando a mordicchiarmelo leggermente, sapendo che la cosa mi mandava in estasi. "così, dai, pompinara, continua a leccare e toccami le palle!" le dissi e nel frattempo le diedi uno schiaffo sul culo: lei emise un mugolio di piacere, e iniziò a leccare con maggiore ardore, prendendoselo tutto in bocca e massaggiandomi con goduria le palle. Era uno spettacolo incredibile: la vedevo carponi su di me e il suo sguardo, che ogni tanto incrociava il mio era come se mi dicesse: "ti prego, fammi tua e fammi raggiungere il culmine del piacere!" Non ne avevo abbastanza, però, della sua fantastica bocca e volevo che me lo succhiasse con rinnovata forza, prima di scoparla fino a farla svenire dal piacere: mi infilai un dito in bocca e lo inumudii per infilarglielo nel culo. Mentre facevo queste cose gliele descrivevo attimo dopo attimo, sapendo che così la sua eccitazione sarebbe salita ulteriormente...avevo ragione e non appena il mio dito penetrò il suo culo altri mugolii, questa volta più forti ancora, uscirono dalla sua bocca. Con una mano la inculavo e con l'altra le schiaffeggiavo le natiche, insultandola e spronandola a farmi venire dentro la sua bocca: non l'avevamo mai fatto per le sue resistenze a ingoiare la mia sborra. "Vienimi in bocca, stallone, fammi bere la tua sborra calda!" mi rispose.Era quello che volevo ottenere: volevo che raggiungesse un tale piacere da essere pronta a bere il mio succo, anche se i miei programmi erano diversi: le dissi che la volevo scopare e la cosa parve deluderla: credo che volesse davvero bere la mia sborra, ma fu un attimo: si appoggiò sulla schiena e, prima di infilare il mio cazzo nella sua figa, decisi che volevo gustarne ancora un poco i suoi umori: era un lago, le labbra pulsavano letteralmente e soltanto a sfiorarle con la lingua le provocavo intensi fremiti di piacere: il sapore era intenso, buono, era il sapore della mia donna, della donna che amavo e che adoravo, della compagna con cui avrei voluto passare tutto il resto della mia vita. Non era soltanto una perfetta compagna di sesso ma anche - e soprattutto - una splendida compagna di vita: ci amavamo e il sesso non era altro che la manifestazione esteriore di un sentimento ben più profondo e intenso. La penetrai con violenza: la sentii gridare per il dolore e per il godimento, il mio cazzo entrava come un coltello ben affilato entra in un panetto di burro, la stavo scopando come un forsennato. Decisi di rallentare il ritmo e mi avvicinai alla sua bocca con la mia: volevo baciarla e ci baciammo con passione, sentendo nella bocca dell'altro il sapore intenso dei nostri organi genitali: "ti piace il sapore della tua patatina, tesoro?" - le dissi tra un bacio e l'altro, "mmmm, certo: lo sai che mi piace, ma sai perfettamente che preferisco il sapore del tuo cazzone!" - mi rispose; era vero: spesso si avvicinava a me e senza dirmi nulla mi toglieva i pantaloni iniziando a baciarmi e succhiarmi il cazzo, fino a farmi venire sulle sue tette sode, spalmandosi la sborra sui petto con gusto. Stavo per venire e glielo dissi: "sì, vieni, vieni dentro di me!" mi rispose, gridando. Non la feci attendere, ero anche io al culmine del piacere e ormai sopraffatto dallo sforzo lasciai defluire il mio orgasmo: mentre la mia sborra usciva dal cazzo gridai e la sentii gridare con me, il suo corpo arcuato si tese ancora di più e per un attimo lunghissimo fummo come uniti in una sensazione di godimento assoluto, qualcosa che non avevamo ancora mai provato e che ci portò ad un nuovo livello nella nostra relazione. Rimanemmo per un tempo indefinibile abbracciati strettamente, ancora uniti e ansimanti: ci guardammo in faccia ridendo, felici e completamente sazi del nostro piacere. Fu allora che sentimmo poco distantre da noi il respiro affannoso di altre persone: intimoriti alzammo lo sguardo e notammo un gruppetto - due uomini e una donna che guardavano avidamente nella nostra direzione, masturbandosi. Subito la cosa ci spaventò, ma nel giro di pochi secondi la nostra eccitazione crebbe nuovamente: intanto i nostri spettatori si erano accorti che avevamo notato la loro presenza e - intimoriti - si erano bloccati. Fui io a parlare per primo "non preoccupatevi, ragazzi, continuate pure, anzi avvicinatevi..." I tre, che all'incirca avevano la nostra età, si avvicinarono subito, incapaci di aprire bocca: non sapevano cosa volevamo fare e, a dire la verità, non credo che lo sapessimo nemmeno noi. Non avevamo mai fatto sesso di gruppo, nè l'idea ci era sembrata prima di allora particolarmente invitante: certo, io avevo il desiderio, tipico di un ragazzo, di scopare con due donne e avrei voluto vedere la mia ragazza leccare una figa e leccarla anche io insieme con lei, ma ovviamente la mia ragazza aveva sempre respinto con sdegno questa possibilità. In realtà credo che in quel momento volessimo solo vedere più da vicino i corpi nudi di quelle tre persone che stavano provando piacere nel vedere la nostra folle scopata: era - credevamo - un nostro diritto vedere quello che eravamo stati capaci di suscitare in altri. La ragazza era bellissima, non quanto la mia ma era pur sempre un gran pezzo di figa: snella e slanciata aveva capelli neri corti e un piccolo seno che titillava con gusto con una mano, mentre l'altra indugiava tra le gambe. Anche i due ragazzi erano bellissimi, sia pure molto diversi tra loro: uno alto e moro, con i muscoli molto sviluppati e l'altro più piccolo e biondo, forse più giovane e sicuramente più timido. Entrambi stringevano ancora nelle loro mani il cazzo, che era duro e turgido in entrambi i casi. Mi stupii nel trovarmi quasi ipnotizzato da quei membri: erano due cazzi molto belli e mi venne voglia di leccarli. Non avevo mai avuto esperienze omosessuali in precedenza, anche se spesso avevo fantasticato sulla cosa: pur amando alla follia il genere femminile, mi ero spesso masturbato pensando di succhiare il cazzo a qualche ragazzo, passando una mano sul suo addome alla ricerca dei muscoli addominali e indugiando con l'altra verso il buco del culo. Forse i due ragazzi capirono quello che mi stava passando per la testa in quel momento e si avvicinarono a me, invece che alla mia ragazza, che nel frattempo era rimasta a guardare come me i tre giovani avvicinarsi. I due mi misero i loro cazzi a pochi centimetri dalla faccia, riuscivo a sentire l'odore forte del loro sudore e il sapore del loro essere maschi mi inebriò, facendomi perdere del tutto le inibizioni: li presi entrambi in mano e loro, docilmente, abbandonarono le due verghe alla mia mercé: li toccai curiosamente, li accarezzai con dolcezza e, sotto lo sguardo curioso ed eccitato della mia donna, iniziai a leccarli alternatamente. Mi lasciai andare del tutto e iniziai a realizzare quanto avevo fino ad allora soltanto sognato: accarezzai gli addominali del moro, sentendoli contratti e in tensione e passai l'altra mano intorno alle cosce del biondino, andando a scoprire il suo buchetto e titillandoglielo con curiosità. Intanto continuavo a succhiare: i loro cazzi erano duri e umidi, uno più scuro e lungo - quello del moro - e l'altro più chiaro e largo - quello del biondino. Avevano entrambi un sapore forte, maschio, ma tra i due preferivo quello del biondino e ben presto mi dedicai soltanto a lui: leccavo e succhiavo la sua cappella, affondando talvolta fino a prendere in bocca tutta l'asta e sentendo la mia bocca piena di quel cazzo che iniziavo ad adorare: il biondino continuava a non parlare ma dal suo respiro mi rendevo conto che stava per venire e aumentai il mio ardore, iniziando a menarglielo con forza. Mi venne in bocca e la sua sborra collosa mi invase: la bevvi tutta, stupito del piacere che la cosa mi procurava e deliziato dal suo sapore acre. Nel frattempo il moro, che avevo iniziato a trascurare, aveva deciso di passare all'azione e aveva iniziato a leccarmi il buco del culo, infilandoci un dito dentro. Sapevo cosa voleva fare e lo incitai ad andare fino in fondo: "mettimelo dietro, bel cazzone!" Non si fece ripetere due volte la cosa e in men che non si dica mi ritrovai ad essere scopato da un ragazzo che 10 minuti prima si stava masturbando mentre scopavo la mia ragazza. Già, la mia ragazza... alzai lo sguardo, rendendomi conto che me ne ero completamente dimenticato, nel mio nuovo intresse verso i due cazzi. La vidi a poca distanza da me, con le gambe larghe e con la moretta che le stava succhiando la figa: la vidi completamente abbandonata alla ragazza, che le stava leccando con sapienza e perizia la passerina. Vidi il culo della moretta, bello sodo e mi venne voglia di affondare la mia lingua nel suo buchetto: avevo ancora la sborra del biondino in bocca ma volevo assaggiare un nuovo corpo. Le presi i piedi e la trascinai verso di me: intanto il cazzo che mi stava inculando andava a pieno regime e sentivo che nel giro di poco un nuovo fiotto di sperma avrebbe invaso il mio corpo. Affondai la mia lingua nel buco del culo della moretta, che nel frattempo aveva smesso di succhiare la figa della mia ragazza, che era venuta per l'ennesima volta di quel folle pomeriggio di sesso sfrenato e stava ansimando per il piacere. La moretta voleva di più oltre alla mia lingua nel suo culo e lo disse a chiare lettere: "ehi tette d'oro, vieni a mangiare la mia prugnetta!" La mia ragazza si adagiò sotto di lei e ritrovammo i nostri volti a breve distanza, io impegnato nella porta di servizio e lei che si accingeva a leccare quella figa completamente rasata. Il moro mi inondò il culo di sborra e nel frattempo sborrai anche io: la stimolazione anale mi aveva infatti fatto godere come una scopata. La mia ragazza leccava la figa della moretta con furore, la vedevo impegnata a cercare il bottoncino e a succhiarlo con estrema delicatezza, timorosa di fare male alla moretta che invece stava strillando dal piacere che stava provando: venne pochi istanti dopo, inondando la faccia della mia donna del suo succo, che mi gettai a leccare con voracità: era allo stesso tempo strano e bellissimo leccare il succo di figa di un'altra donna dalla faccia della mia ragazza. Ci baciammo nuovamente, sentendo questa volta il sapore di altre persone nelle nostre bocche e questa consapevolezza ci rese ancora più eccitati. Finii di leccare ogni residuo di prugna dal suo volto e alzammo lo sguardo verso i nostri tre compagni di scopata: erano sdraiati a fianco di noi e ci stavano ancora guardando. Io presi la mano della mia ragazza e la appoggiai sul cazzo del biondino, che nel frattempo era di nuovo duro ed eretto e le dissi: "succhiamolo insieme". E così iniziai il mio secondo pompino, questa volta con l'aiuto delle esperte labbra della mia ragazza: spesso dimenticavamo la verga del ragazzo baciandoci appassionatamente ma questo non gli impedì di raggiungere ben presto l'orgasmo, sborrandoci in faccia con un ultimo gemito di piacere. Lei mi leccò la faccia, alla ricerca delle gocce del prezioso liquido e io feci lo stesso con lei, e quello fu l'ultimo atto della nostra scopata più folle e porca. Facemmo un veloce bagno, per rinfrescare i nostri corpi provati dall'amplesso e poi restammo a lungo sdraiati sulla battigia, finalmente parlando con i tre ragazzi con cui avevamo condiviso quest'esperienza indimenticabile.

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Soggetto: Intrigante
Autore:Anek - 143 interventi - [messaggio privato]
Data:Giovedì, 29/05/2003 - 09:52
Ciao, veramente un bel racconto, complimenti! Mi ha mooolto eccitata... peccato che sono in ufficio! Continua cosi', ciao!

Se la vita non ti sorride... falle il solletico!
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  • In questo modo hai scoperto d scritto da un anonimo Mercoledì, 28/05/2003 - 15:18 (-3 : leggi)


  • Soggetto: )))))))))
    Autore:anonimo
    Data:Martedì, 27/05/2003 - 15:12
    m sn toccata molto leggendo questa tua storia l ho fatta leggere al mio ragazzo e credo sia piaciuta anke a lui se e vera complimenti
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    Soggetto: ghega1@supereva.it
    Autore:anonimo
    Data:Sabato, 04/10/2003 - 23:50
    Se abitate il Lombardia contattateci, a me e a mia moglie piacerebbe provare un'avventura del genere, se invece vi eccitate solo con la fantasia pazienza, logicamente prima di fare qualsiasi cosa è meglo conoscierci un po'. ciao a tutti e due, smakkk.
    Ci potete contattare al segente indirizzo ghega1@supereva.it,a presto a rismakkk.
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    Soggetto: di dove siete??? fammi conos
    Autore:anonimo
    Data:Lunedì, 26/05/2003 - 15:46
    di dove siete???
    fammi conoscere quelle gran fighe e porche della tua ragazza e della moretta. i tipi tieniteli pure x te.
    [ login or register to post comments ]

     
    Soggetto: senza parole...
    Autore:Peix - 144 interventi - [messaggio privato]
    Data:Martedì, 27/05/2003 - 23:37
    se anche te le facessi conoscere non ti troverebbero interessante.
    e poi cosa ti fa pensare che siano persone reali?
    ti svelo un trucco: se pensi che sono personaggi di fantasia puoi fare finta di conoscerle già.
    in questo modo fai prima, e ti eviti la delusione di essere rimbalzato...
    ciao anonimo, continua così e grazie per il gran commento: da rimanere senza parole...
    [ login or register to post comments ]

     
    Soggetto: essenziale
    Autore:AMBRA di LUNA - 537 interventi - [messaggio privato]
    Data:Lunedì, 26/05/2003 - 18:00
    Questo non è un pornoshop ... Non compri quello che leggi

    Possibile che non hai visto che non c'era il codice sotto gli articoli???????

    :

    A.D.LUNA
    [ login or register to post comments ]

    Soggetto: mmmmmmmm!!!!
    Autore:anonimo
    Data:Domenica, 25/05/2003 - 19:17
    complimenti bel racconto mi e' piaciuto molto,6 bravo a scrivere cmq questa storia e' vera o e' frutto della tua immaginazione?
    Corvo-85
    [ login or register to post comments ]

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