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Mandato da MrDiabolico il Giovedì, luglio 30, 2009 - 18:59 Si sa, o forse si dice solo, fatto sta che chi si loda alla fine si imbroda.
Qualcuno di voi lo sa, altri lo ignorano, ma fino a pochi attimi fa i ragazzi di TUTTInudi vivevano goliardicamente incontri molto meno pecorecci di quanto si possa immaginare, almeno a tavola, e incontri di dopocena che ognuno si è sempre tenuto per le serate del te, EHM volevo dire "per se" ...
Tra le tante abbuffate, o forse le poche, a cui ho partecipato una in particolare mi era rimasta impressa. Sarà stato il luogo, sarà stata la compagnia, io ho un ricordo di estasi data da quella semplice serata in compagnia di voi brutta gentaglia.
Della sera, come caro ricordo, ho serbato l'immagine del soffitto del bagno: era colmo di tazzine di caffè incollate a testa in giù.
Spesso mi son chiesto dove fosse quel locale, e spesso mi son detto "sarebbe fico ritrovarlo e magari tornarci ogni tanto" ... peccato che i ricordi dei raduni si accavallino per location, e ricordare perfettamente dove e quando, con chi e perché, alle volte, fin nei dettagli, proprio non mi giunge®.
Domenica ero in piscina, direi nulla di che, ma potrebbe leggermi mia moglie.
Domenica ero in piscina, un tenero approccio all'ustione da tintarella che mi aspettavo e che, grazie a tanto culo, non è del tutto arrivata; dopo un pomeriggio di sole io e la mia signora, a dieta cronica da [oltre] 30anni, ci siamo proposti e accettati per un'insalata leggera. Peccato che la nostra città la sera sia chiusa, almeno in parte, la parte economica diciamo, quella dove le mie bucate tasche mi consentono ancora di vivere.
Se fosse una fiaba dovrei proseguire con "cammina cammina i due piccini si imbatterono nella loro fortuna improvvisa", ma siamo scienza, non fantascienza, quindi vi dico solo che mi è tornato in mente un posto dove, a memoria di diabolico, non solo sarebbero state producibili semplici insalate in piena domenica sera, ma pure a buon mercato!
Lesti lesti ci siamo indirizzati in quel bel borgo, che borgo non è, e abbiamo chiesto se v'era posto per due capre come noi ...
Preso posto al tavolo, preso in mano il menù e scartata in tacito consenso assenso l'idea di mangiare solo verdura a favore di un piatto più calorico, ci si è ben bene rimpinzati e saziati.
Prima di saldare il conto si è fatto il tour per il bagno, tappa quasi sempre necessaria per fattori fisiologici, e sempre sempre necessaria per valutare appieno il luogo ove si è soggiornato.
Con mio grande stupore, e un po' di infantile sconforto, mi sono ritrovato nello stesso bagno corredato da chicchere e tazzine che da tempo ricercavo e che ricordavo in ogni luogo ma mai nel luogo giusto: la mia città, città che oramai sento sempre meno mia ma che è oramai storia che mi abbia dato i natali.
Ora mi ritrovo a fare i conti con coscienza e memoria, ragione e pregiudizio, sentimento e orgoglio; spero di uscirne vivo.
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